La navigazione a vela si fonda su un insieme di manovre codificate che permettono di sfruttare la forza del vento per governare l'imbarcazione in qualsiasi direzione — tranne un settore di circa 40°–45° direttamente in direzione del vento, denominato zona morta o "no-go zone". La corretta esecuzione delle manovre principali è prerequisito per qualsiasi forma di navigazione a vela, sia costiera che d'altura.

I bolini e le andature

In velistica, l'andatura indica l'angolo tra la direzione di navigazione e la direzione del vento reale. Le andature principali sono:

  • Bolina stretta: l'imbarcazione naviga il più possibile controvento, formando un angolo di circa 35°–45° rispetto alla direzione del vento. Le vele sono bordate (cazzate) al massimo. È l'andatura più tecnica e richiede la massima attenzione all'assetto del piano velico.
  • Bolina larga: l'angolo rispetto al vento è compreso tra 45° e 60°. La barca è più veloce rispetto alla bolina stretta e l'assetto è meno critico.
  • Traverso: il vento arriva da circa 90° rispetto alla prua. È generalmente l'andatura più veloce per la maggior parte delle derive e delle imbarcazioni da crociera. Le scotte sono filate parzialmente.
  • Lasco: il vento arriva da poppavia del traverso (tra 90° e 150°). Le scotte sono ulteriormente filate e la velocità può essere sostenuta grazie all'apertura del genoa o dello spinnaker.
  • Poppa piena: il vento arriva da direttamente poppa (180°). Le vele principali sono aperte il più possibile. È un'andatura che richiede attenzione per il rischio di strambata involontaria.
Barca a vela latina in navigazione con vento al traverso

La virata di prua

La virata di prua (o semplicemente "virata") è la manovra con cui l'imbarcazione cambia bordo passando con la prua attraverso il vento. È utilizzata durante la navigazione in bolina quando si vuole guadagnare terreno sopravvento percorrendo una rotta a zig-zag (navigazione di bolina).

La sequenza operativa standard su un'imbarcazione con equipaggio è la seguente:

  • Il timoniere annuncia la manovra e verifica che non vi siano ostacoli.
  • A comando, il timoniere porta il timone sottovento, avvicinando la prua al vento.
  • Nel momento in cui la vela di prua (genoa o fiocco) sventola, il trimmer della scotta sopravvento la lasca rapidamente.
  • La prua attraversa la direzione del vento; il genoa passa sull'altro bordo.
  • Il trimmer del nuovo bordo sottobordo cazza la scotta fino all'assetto ottimale.
  • Il timoniere raddrizza il timone sulla nuova rotta di bolina.

Nelle derive e nelle imbarcazioni leggere, la virata richiede anche lo spostamento del peso dell'equipaggio sul nuovo bordo per evitare sbandamenti eccessivi.

La strambata

La strambata è la manovra con cui l'imbarcazione cambia bordo passando con la poppa attraverso il vento. Si effettua durante le andature portanti (lasco e poppa). È considerata la manovra più rischiosa della navigazione a vela perché la randa, durante il passaggio, subisce un'accelerazione improvvisa che può causare danni all'attrezzatura o, nei casi più gravi, ferire l'equipaggio se colpito dal boma.

Su un'imbarcazione da crociera la strambata controllata si esegue così:

  • Il timoniere filata la randa al massimo ("metti in poppa" la barca).
  • Si cazza la scotta di randa fino al centro per ridurre l'ampiezza del movimento del boma.
  • Il timoniere porta lentamente la poppa attraverso il vento.
  • Quando la randa passa, tutto l'equipaggio si abbassa per evitare il boma.
  • Si fila la scotta di randa sul nuovo bordo fino all'assetto corretto.

In condizioni di vento forte, la strambata controllatissima è comunque un'operazione che richiede esperienza. Su molte imbarcazioni da crociera è installato un parabordo sul boma (preventer) per limitare il movimento involontario.

Regolazione delle vele

L'assetto ottimale di una vela si valuta attraverso alcuni indicatori pratici:

  • Filetti di flusso (tell-tale): nastri di lana o tessuto applicati ai due lati della vela di prua. Quando entrambi i filetti sono orizzontali e paralleli alla randa, il flusso d'aria è laminare e la vela lavora in modo efficiente. Se il filetto sopravvento si alza, la vela è troppo cazzata; se è quello sottovento ad alzarsi, è troppo filata.
  • Grillo della scotta: la tensione della scotta regola l'apertura del profilo. In bolina, la scotta va cazzata fino a quando la bugna della vela di prua è sulla linea del passavanti. Con il vento in poppa o al lasco, la vela va filata progressivamente.
  • Cunningham e varea di randa: la tensione della drizza e del cunningham controlla la curvatura del profilo. In bolina con vento fresco, una maggiore tensione della drizza raddrizza il profilo e riduce la deriva.

Navigazione di bolina: il cammino sopravvento

Per raggiungere un punto che si trova sopravvento rispetto alla posizione dell'imbarcazione, non è possibile navigare in linea retta. Si procede invece a zigzag, alternando bordate di bolina destra e sinistra. L'angolo di apertura di ciascuna bordata dipende dalla capacità di bolina dell'imbarcazione, dalla forza del vento e dal mare formato. Su imbarcazioni da crociera moderne, un angolo di 90°–100° tra le due bordate è un valore tipico.

Vento reale e vento apparente

La distinzione tra vento reale e vento apparente è fondamentale per la regolazione delle vele. Il vento apparente è la risultante tra il vento reale e il vento generato dal movimento dell'imbarcazione. A causa del vento apparente, anche navigando con vento reale al traverso o al lasco, la direzione del vento percepita a bordo è più avanzata rispetto a quella reale. Questo effetto si accentua all'aumentare della velocità dell'imbarcazione ed è particolarmente rilevante sulle derive veloci e sulle imbarcazioni sportive.

Le tecniche descritte in questo articolo hanno carattere divulgativo. Le condizioni reali di navigazione variano in funzione del tipo di imbarcazione, delle condizioni meteomarine e dell'esperienza dell'equipaggio. Per l'apprendimento pratico delle manovre è necessario affidarsi a istruttori qualificati e a scuole di vela riconosciute dalla Federazione Italiana Vela.